L’importanza dello Stretching è un dato di fatto, sia prima che dopo ogni sessione. Ma cosa è, e perché è così importante?
Lo stretching non è altro che una pratica di allungamento muscolare, sia pre che dopo sessione. Questi esercizi aumentano la flessibilità e l’elasticità muscolare, migliorano i movimenti delle articolazioni, rilassano i muscoli, riducono la pressione arteriosa e abbassano la frequenza cardiaca. E soprattutto è importante per la prevenzione di contratture muscolari, al fine di prevenire traumi sia muscolari che alle articolazioni. Ti sembra poco?
E’ una pratica antica, e nel corso dei decenni si è evoluto in varie metodologie. Noi vogliamo dare alcune informazioni riguardo lo stretching “Statico”, ma in particolare modo in quello “Dinamico”, che ai Runners può essere più attuale.
Lo stretching statico viene spesso associata allo Yoga. Lavora principalmente sulla massa magra, i muscoli. Consiste nel raggiungere lentamente il massimo allungamento possibile di un muscolo mantenendo una determinata posizione per circa 20-30 secondi, per almeno due ripetizioni. Andiamo quindi a lavorare su un singolo gruppo muscolare. Solitamente si pratica dopo l’allenamento.
Prima dell’allenamento invece è più indicato lo stretching dinamico, che si basa sul movimento; possiamo azzardatamente chiamarlo un “riscaldamento avanzato”. Significa eseguire gli stessi esercizi statici, ma in movimento, quindi riprodurre da fermo gli stessi movimenti che pratichi durante l’allenamento ma senza tenere la posizione, per poi ripeterla subito dopo almeno 10 volte, oppure eseguire esercizi in movimento.
A differenza da quello statico, oltre ai muscoli si lavora maggiormente anche sui tendini, quindi anche le articolazioni vengono sollecitate e riusciamo di conseguenza a scaldare tutto il corpo.
Il corpo ha bisogno di capire che deve cominciare a lavorare forte, eh si, anche lui ha bisogno di prepararsi. Lo stretching dinamico è la migliore soluzione per provare dargli il tempo del passaggio da momento sedentario a performance.
Il tuo corpo non vuole farsi male. Impariamo ad ascoltarlo…
Devi scaldare bene i muscoli, i tendini e le articolazioni.
Lavorano meglio da caldi e soprattutto si riducono in maniera importante
le possibilità di eventuali traumi ed un recupero eventuale più veloce.
La coordinazione ne beneficia.
Aiuta il tuo cuore ad aumentare i battiti gradualmente, cosicché
il tuo sistema cardiovascolare sarà più efficiente portandoti più ossigeno ai muscoli,
quindi più energia.
Concentrarti su te stesso ed i tuoi obiettivi, ti libera la mente.
Ognuno deve costruirsi la sua modalità. In tutte le cose. Esistono molti tipi di esercizi, scegli quelli che più ti piacciono. Ascolta i consigli del tuo Personal Trainer di fiducia se lo hai, leggi, informati, apprendi. Ma solo tu puoi realmente ascoltare le risposte e i limiti che il tuo fisico ti da ogni volta, quindi cerca di ascoltarlo di più.
Come con qualsiasi tipo di attività, se si esagera si ottiene l’effetto contrario. Ascoltare sempre il proprio corpo perché di segnali né da sempre. Gli esercizi se non eseguiti correttamente possono essere dannosi. Anche la postura è importante. Alcuni movimenti possono essere difficoltosi o particolarmente dolorosi, quindi sempre meglio non eccedere re e rivolgersi al proprio medico e fisioterapista.
Lo stretching pre-allenamento è il momento più delicato per il nostro fisico, è facile esagerare con movimenti troppo veloci o spinte di forza troppo forti, cerchiamo sempre di non farci prendere dalla fretta. E’ davvero il momento in cui devi prenderti cura di te.
Devi predisporre il tuo corpo e la tua mente
alla performance che vuoi compiere